integratori naturali

Integratori: questi sconosciuti

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Gli integratori alimentari sono importanti o sono del tutto inutili? E’ sufficiente una corretta alimentazione per poterne fare a meno? Qual è la differenza tra un integratore naturale e uno di sintesi?

La domanda che sta a monte di tutte le altre probabilmente è questa: “Come mai si parla di deficit nutrizionali in una società come la nostra dove certo non manca la quantità di alimenti a disposizione?”

Perché non è una questione di quantità, ma di qualità!

Negli ultimi 50 anni la percentuale di principi nutritivi contenuti nella frutta e nella verdura è diminuita drasticamente a causa dello sfruttamento dei terreni, delle coltivazioni intensive, degli antiparassitari tossici e, ovviamente, dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua.

Per sopperire a questa mancanza siamo abituati ad assumere le vitamine di sintesi , create all’inizio del secolo scorso in laboratorio, a ciascuna delle quali è stata associata una rassicurante lettera dell’alfabeto. Come mai sono così vendute? Innanzitutto credo dipenda dal fatto che non ci rendiamo conto che poco hanno a che fare con le vitamine contenute in frutta e verdura, e che ai giorni nostri, complici la mancanza di tempo e, a volte, di denaro, compriamo semplicemente quelle che “più economiche”.

Infatti, le vitamine sintetiche, quelle isolate chimicamente per intenderci, costano davvero poco: vengono prodotte spesso con l’ausilio di microorganismi geneticamente modificati, riuscendo a tagliare i costi dei processi di sintesi chimica e senza peraltro far scattare l’obbligo di riportare la fatidica sigla OGM!
Spesso gli integratori vengono venduti persino al supermercato e, che siano a base di vitamine, sali minerali, fibre o probiotici, le grandi aziende farmaceutiche riescono a mettere sul mercato prodotti di qualità spesso scadente ma accompagnati da slogan molto accattivanti.

E se facessero male?

Le vitamine di sintesi, se assunte in eccesso, rimangono in circolo e possono creare seri problemi come viene chiaramente riportato da innumerevoli siti di medicina naturale (Promiseland.it e Mednat.org per citarne solo un paio); nel dicembre 2008 il Financial Times rivela al mondo i risultati sconvolgenti di uno studio americano relativo all’assunzione di queste vitamine: “non solo non fanno da schermo protettivo contro il cancro (…), contro l’infarto e le malattie in genere, ma addirittura comportano un peggioramento consistente e progressivo delle varie situazioni patologiche”.

 

Ancora una volta la natura si dimostra molto più intelligente rispetto alla chimica farmaceutica: le vitamine naturali, a differenza delle altre, anche se assunte in eccesso, riescono ad essere smaltite dal nostro organismo. Se non bastasse, frutta e verdura non contengono solo vitamine, ma anche centinaia di nutrienti. A favorire il nostro stato di salute, infatti, non sembra essere una determinata quantità di vitamine, minerali o altri microelementi, ma piuttosto il loro effetto sinergico.

Qualche parola va spesa per il carbonato di calcio (E170). Se crediamo di sopperire con quello ad una eventuale mancanza di calcio, faremmo bene a ripensarci. Il carbonato di calcio altro non è che roccia polverizzata che, in questa forma, non riesce ad essere rielaborato dal nostro corpo, non porta i benefici sperati alle nostre ossa, ed è dannoso perché si deposita sui vasi sanguigni contribuendo alla loro occlusione! Il basso costo di questo minerale ne ha determinato un larghissimo uso purtroppo, e sta a noi preferire il citrato di calcio, invece, che rappresenta l’alternativa naturale per i problemi di osteoporosi o dell’apparato osseo in generale.

Conclusione

intgegratoriGli integratori sono tanto migliori quanto più sono naturali, estratti cioè direttamente dal mondo vegetale; hanno una maggiore biocompatibilità e minori effetti collaterali rispetto a quelli di sintesi, oltre ad avere un’altissima tollerabilità. Il nostro organismo riconosce le sostanze naturali ed è predisposto ad assorbirle, mentre fatica a riconoscere e scomporre le sostanze isolate chimicamente. Gli integratori più comuni purtroppo, sono proprio quelli non biocompatibili.

Meglio scegliere integratori naturali in cui troviamo scritte le piante, la frutta o la verdura di cui sono composti, meglio ancora se di origine biologica, piuttosto degli integratori sintetici che negli ingredienti riportano semplicemente le sostanze chimiche isolate (acido ascorbico, acido folico ecc.).

L’aver scelto integratori completamente naturali ha “realmente” migliorato la mia condizione fisica. Quali sono le vostre esperienze sugli integratori?

Sarò lieta di conoscere le vostre testimonianze a riguardo.

A presto,

Caterina

Grazie ad Ilaria Martini per la collaborazione.

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    • Antonella Longhi
    • 6 ottobre 2015
    Rispondi

    Ciao a tutti/e! Io ho sempre assunto integratori:farmacia,parafarmacia,supermercato..scegliendo soprattutto in base al prezzo! Ma ad un certo punto confrontandomi con Caterina, ho cominciato ad essere un po’ più attenta e ho scelto integratori completamente naturali.beh che dire…unghie resistenti? ce le abbiamo.capelli che finalmente hanno deciso di crescere(erano anni che sognavo i capelli luuunghi)??ce li abbiamo.nessun nuovo capillare rotto???era ora.ginocchio del moroso che non fa più male (e lui fa jogging 4 volte a settimana)???apposto pure quello.posso considerarmi soddisfatta???!!!direi di si! Grazie, Antonella

    • Rispondi

      Ciao Antonella, ti ringrazio per la tua testimonianza, sono felice di avervi saputo consigliare nel migliore dei modi, Caterina

    • Chiara
    • 10 ottobre 2015
    Rispondi

    Ciao a tutti!
    il mio problema mi stava condizionando parecchio.. eh già, non sarà bello nominarlo, ma la stitichezza mi accompagna da anni, nonostante una alimentazione sana e ricca di frutta e verdura! ho provato una grande quantità di sciroppi lassativi e bustine che avevano un effetto immediato ma non risolvevano il problema. Poi parlandone insieme ho iniziato ad assumere gli integratori naturali che Caterina mi ha proposto e dettagliato.. prima mezza bustina per abituare l’intestino ad un apporto maggiore di fibre, poi una bustina intera! Ad oggi posso dire che il problema è superato e quel senso di costipazione sparito! Grazie!!!

    • Rispondi

      Ciao Chiara, se tutto quello che ho imparato finora può essere di aiuto anche a qualcun altro non posso che esserne più che soddisfatta! Grazie mille per ciò che hai scritto, Caterina

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Caterina Cariello

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