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I regali “consapevoli”

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Si avvicina il periodo natalizio e come ogni anno sta per scoppiare la frenesia per l’acquisto dei regali.

Ma che tipo di impatto ha sull’ambiente questo enorme volume di doni considerando il trasporto, l’imballaggio e il confezionamento finale? Ci siamo mai domandati quanta strada ha fatto quel regalo prima di arrivare nelle nostre mani?

Anche questa può diventare una buona occasione per fare la differenza perché, se scegliamo di fare regali in modo “consapevole”, ne beneficerà non solo la persona a cui è destinato, ma anche l’ambiente e noi tutti di conseguenza.

Per prima cosa il canale di acquisto: l’impatto ambientale del commercio online è meno pesante rispetto a quello tradizionale perché permette di accorciare la filiera distributiva, saltando il transito delle merci dal deposito al negozio, evitando così un passaggio intermedio, e riducendo l’impatto dovuto alle emissioni e ai consumi energetici.

Se parliamo poi del settore benessere, quindi di beni consumabili, un ulteriore vantaggio di questo canale d’acquisto è l’abitudine che acquisiamo di ordinare unicamente quello che ci serve, riacquistandolo solo quando è terminato. Si evita così di avere in bagno o in doccia tanti prodotti diversi aperti che spesso non riusciamo nemmeno a terminare perché ne abbiamo già comprato un altro da provare.

Altra questione è quella del packaging: imballi, carta, nastri, biglietti, inchiostri, e chi più ne ha più ne metta, incidono sul bilancio finale dell’impatto ecologico più dei regali stessi. Le alternative ecologiche esistono e sono altrettanto pratiche, belle e alla portata di tutti: possiamo scegliere chi spedisce utilizzando imballi in carta riciclata, chi stampa biglietti con inchiostri vegetali, chi preferisce al classico polistirolo per proteggere i prodotti l’amido di mais. E la lista delle possibilità potrebbe continuare…

Terzo punto, l’inquinamento: soprattutto se parliamo di prodotti per il corpo c’è da considerare che è stato calcolato che ogni giorno si riversano nell’ambiente circa 6000 tonnellate, tra shampoo, doccia schiuma, saponi e balsami per capelli (report COLIPA del 2012 calcolando un consumo pro-capite di 12 grammi al giorno). Una scelta consapevole non dovrebbe quindi prescindere dal valutare l’ecosostenibilità del cosmetico che abbiamo intenzione di regalare.

Infine, la possibilità di riciclo: se una crema viso piuttosto che un fondotinta fossero confezionati in un vasetto di vetro da poter restituire per essere riciclato, ed essere persino premiati per questo, non li scegliereste più volentieri?

ricicloNe “i miei consigli” potete trovare cosmetici, prodotti per il corpo ed il benessere creati non solo con grande attenzione per la nostra pelle, ma anche con un profondo senso etico e di rispetto per l’ambiente: le confezioni di vetro che li contengono sono avvolte da salviette di cotone biologico, tutto all’insegna del riciclo e con una cura tale da non rendere necessario altro per poterli regalare. Una volta terminati, i flaconi vuoti vanno conservati per poi essere restituiti quando se ne raggiungono 10  e venire in tal modo ricompensati con uno splendido incentivo: un qualsiasi prodotto della linea cosmetica a vostra scelta, anche la crema più costosa,  in regalo!

Quindi se per questo Natale volete pensare ad un regalo “green” e contribuire a lasciare la vostra impronta verde sul nostro Pianeta, ora sapete come fare!

Buoni acquisti a tutti.

A presto,

Caterina

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Caterina Cariello

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