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Green Economy

In: Benessere , With: 2 Comments
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Pare che la cosiddetta “Green Economy” non sia solo un trend di mercato che interessa le scelte dei consumatori, ma che questo settore stia pian piano scalando la classifica delle tendenze anche in ambito lavorativo.

Il benessere e la qualità di vita di un Paese iniziano ad essere misurati in termini di diffusione di questa “Economia Verde” ovvero della frequenza con cui le aziende, spinte da un maggior senso civico, si impegnano ad integrare nei loro modelli di business delle procedure atte a garantire il benessere e lo sviluppo della società.

Ebbene, incredibilmente, l’Italia si piazza tra le prime posizioni della classifica dei paesi più ‘green’!

Ma cosa significa in termini concreti?

Vuol dire che anche da noi, come già da decenni succede in paesi come l’Austria e la Svezia, si iniziano a fare progressi tangibili nella direzione della sostenibilità, vale a dire maggiore utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, misure volte alla tutela dell’ambiente, riduzione dei consumi e dei rifiuti, sempre maggiore estensione delle superfici coltivate biologicamente, solo per citarne alcuni.

Se dunque è questa, come pare, la direzione del nostro futuro ciò significa che questo trend sta fortemente condizionando sia ciò che scegliamo di acquistare sia il mercato del lavoro infatti,  con la nascita e lo sviluppo di nuovi settori ‘green’, le opportunità lavorative stanno crescendo in maniera vistosa e biologico ed ecologico sono diventate due caratteristiche imprescindibili quando si tratta di decidere tra un prodotto e un altro, tra un’azienda produttrice e un’altra.

Le simulazioni sullo sviluppo del panorama lavorativo, ipotizzando un  netto indirizzamento verso un’economia sostenibile, parlano di una crescita del PIL mondiale attorno al 2,5% annuo, della nascita di nuove figure professionali (l’Energy Manager per citarne uno) e di posti di lavoro in sostituzione a quelli persi con l’economia tradizionale, oltre al non trascurabile “effetto collaterale”, virtuoso in questo caso, di una riduzione dell’impatto ambientale di circa il 50% (fonte: Rapporto ‘Towards Green Economy’ del programma UNEP). Gli investimenti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia, dell’energia, dei trasporti e dei rifiuti, ad esempio, contribuiscono ad un miglioramento globale tangibile e duraturo in direzione della sostenibilità.

Sempre a proposito di nuovi trend non si può non citare il commercio on line.

L’Italia, arrivata ad una crescita annuale che supera il 16%, non ha ancora raggiunto le cifre sbalorditive che ormai caratterizzano il resto dell’Europa, ma ormai anche noi siamo sempre più propensi a seguire questa tendenza: si parla infatti di circa 230 milioni di persone che scelgono di acquistare on line, con un aumento di 2,5 milioni di posti di lavoro che il settore sta generando direttamente o indirettamente. Anche in questo caso l’impatto ambientale è meno pesante rispetto a quello del commercio tradizionale: il rapporto diretto produttore-consumatore permette di accorciare la filiera distributiva evitando il passaggio intermedio del negozio tradizionale e riducendo di molto l’impatto dovuto alle emissioni e ai consumi energetici.

home office

Un altro cambiamento che sta avvenendo e che è strettamente legato alla crescita della Green Economy è l’aumento del “lavoro remoto”, o lavoro da casa: che sia il datore di lavoro a stabilirlo o che lo si decida in autonomia, rappresenta un’ottima spinta nella direzione della sostenibilità. Non ci sono più tragitti obbligatori da percorrere per raggiungere il posto di lavoro, i costi di gestione sono decisamente contenuti e in molti casi si può avviare praticamente senza investimenti iniziali, lavorando anche part-time. Il mondo del lavoro ormai richiede grande flessibilità e competitività, ecco perché scegliere approcci innovativi, che si collocano alla perfezione nei nuovi trend di mercato, rappresenta un’ottima opportunità di guadagno e di crescita.

L’essere diventata partner indipendente di un’Azienda Austriaca tra le prime pioniere di questa nuova economia, etica e sostenibile, mi sta regalando la possibilità di seguire questo trend, di gestire buona parte del mio lavoro da casa, e di investire, in termini di tempo, quello che ritengo giusto in funzione degli obiettivi che mi sono prefissata.

Scrivere un blog per condividere questa passione ne è stata, poi, la piacevole conseguenza!

Se state pensando ad un cambiamento o siete semplicemente curiosi, scrivetemi: sarò felice di condividere con Voi la mia esperienza.

A presto,

Caterina.

 

    • Elena
    • 24 aprile 2016
    Rispondi

    Non avrei immaginato che l’Italia è al terzo posto dopo la Svezia per la green economy! Bella notizia :-) effettivamente, hai visto bene ad investire il tuo tempo per un’azienda green e nuova in Italia, che si basa anche sul commercio on-line: ho più di un amico che si è buttato in un’attività on-line e, effettivamente, gli è cambiata la vita…l’ unica mia perplessità è: ma non si rischia di sentirsi un po’ “isolati”?

    • Rispondi

      Ciao Elena R., alcuni lavori ‘remoti’ rischiano di farti isolare, non è questo il caso dato che ti porta molto al contatto con le persone e ti da la possibilità di crescere anche dal punto di vista personale, oltre che professionale…cosa davvero impagabile dal mio punto di vista! Un abbraccio 😉

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Caterina Cariello

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